domenica 16 ottobre 2011

ART's FISCAL BENEFITS = BENEFICI FISCALI DELL'ARTE

QUANDO L'ARTE SI METTE DA PARTE:

IL CONTRATTO DI "ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE"
E' PREFERIBILE ALL'ACQUISTO DELL'OPERA ?

La Collezione di opere d'arte di Umberto Joackim Barbera si compone di un centinaio di dipinti di arte moderna, in prevalenza di importanti artisti che vissero in Francia a partire dal 1860 fino al 1960. La collezione é custodita in Italia, a Torino.

Secondo l'attuale legislazione italiana tutte le opere di arte moderna datate antecedenti all'anno 1960 compreso, sono da considerarsi equiparabili alle opere di arte antica, quindi soggette a vincoli di esportazione con prelazione di acquisto da parte della Stato Italiano. Per una eventuale vendita occorre quindi disporre della licenza di esportazione   che non abbia il vincolo espresso a favore dello Stato.
La maggioranza delle opere della Collezione Barbera sono già provviste di licenza di definitiva esportazione.

Per quanto riguarda l'eventuale vendita di un'opera, é possibile valutare due diverse modalità: il contratto di "Associazione in partecipazione" o l'acquisto dell'opera.
  

IL CONTRATTO DI 
"ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE"


Il contratto secondo la fattispecie prevista dal vigente Codice Civile Italiano (C.C.) definito "Associazione in partecipazione" (con o senza vincolo associativo), prevede che vi siano due o più contraenti per concorrere al risultato di un "affare": da una parte il proprietario dell'opera d'arte in qualità di "Associante" e dall'altra parte "l'Associato" (solo o assieme ad altri Associati purché graditi all'Associante).

Per "affare" si intende la eventuale futura divisione degli utili derivanti dalla vendita del dipinto qualora fosse accreditato e valorizzato con una "expertise" di autenticità.

L'Associato partecipa all'"affare" con un conferimento di capitale pro quota (concordata in base all'ammontare del conferimento).

Si tratta quindi di una "associazione in partecipazione sull'affare" proposto da una delle due parti, ovvero all'affare "in fieri" della rivalutazione del dipinto e della sua successiva eventuale vendita, una volta che sia stato riconosciuto autentico, pubblicizzato e posto in vendita.

La partecipazione é esclusivamente finanziaria ed é legata al rischio del riconoscimento dell'autenticità del dipinto per cui, nel caso negativo per cui il dipinto non fosse riconosciuto autentico dall'esperto accreditato, l'Associante perderebbe il valore intrinseco della sua opera d'arte mentre l'Associato perderebbe solo il capitale investito poiché egli non é proprietario della quota del dipinto disconosciuto in quanto l'opera é posseduta integralmente dall'Associante.

Questo contratto offre un interessante vantaggio fiscale poiché trattandosi di una partecipazione finanziaria di un privato, attualmente essa non é soggetta a tassazione sul valore del capitale conferito, né é tassata la divisione del ricavato dalla vendita del dipinto, salvo l'IVA qualora l'opera fosse venduta e fatturata da una Società commerciale o di servizi.


VANTAGGI PER L'ASSOCIANTE

1) L'Associante si dichiara incompetente ad autenticare il dipinto ed affida il riconoscimento ad un esperto d'arte accreditato, scelto ed indicato dall'Associato, il quale si assume il compito di tentare di far riconoscere ed autenticare il dipinto. Il vantaggio sarebbe evidente per l'Associante qualora l'Associato fosse egli stesso un competente ed accreditato critico d'arte stimato dal perito incaricato ed accettasse di condurre in proprio l'affare.

2)  L'Associante incassa dall'Associato il conferimento di capitale concordato, cedendo all'Associato una quota dei futuri ricavi ma non una quota della proprietà dell'opera che rimane integralmente di sua proprietà, benché possa affidarla alla curatela dell'Associato.


VANTAGGI PER L'ASSOCIATO
     

1) L'Associato può accettare di divenire il Curatore dell'opera d'arte ed il conduttore dell'"affare", quindi controllerebbe e porterebbe in porto l'affare sulla base della propria esperienza senza alcuna responsabilità. L'Assicurazione per eventuali danni, furto o perdita dell'opera potrebbe essere a carico di una sola o di entrambe le parti, salvo che l'Associante non rinunci alla copertura assicurativa affidando fiduciariamente l'opera all'Associato.

2) L'Associato non diviene proprietario dell'opera quindi non ne esborsa l'integrale controvalore spesso di notevole entità, ma conferisce solo una somma concordata con l'Associante a fronte dell'acquisizione di una quota di partecipazione sul eventuale ricavo dalla sua vendita. In caso di insuccesso, non perde tutto l'ingente controvalore dell'opera ma solo il conferimento da lui investito che spesso é minimale rispetto al valore dell'opera. 

3) L'Associato può suddividere il rischio del suo investimento tramite diversi singoli conferimenti su altrettante opere d'arte, concorrendo ad una distribuzione dell'alea del suo successo o insuccesso. Il successo di uno solo degli investimenti effettuati lo ripagherebbe ampiamente della sommatoria degli insuccessi riscontrati.


L'ACQUISTO DELL'OPERA

L'acquisto dell'opera d'arte potrebbe essere contrattualmente previsto e posticipato alla autenticazione e valorizzazione dell'opera, magari ad un prezzo offerto o pre-concordato e giudicato conveniente dall'acquirente.

Umberto Joackim Barbera propone una modalità innovativa per acquistare l'opera per cui si rimanda al seguente BLOG:



L'ACQUISTO DELL'OPERA D'ARTE
CON GARANZIE ACCESSORIE FACOLTATIVE
(clicca qui sopra per accedere al Blog)


Umberto Joackim Barbera
ringrazia per l'attenzione
e risponde alle vostre domande
e-mail: <ubarbe22@gmail.com>


( ° ! * )

Nessun commento:

Posta un commento